Archivio per Marzo 2009

Un po’ di lettori disperati

16 Marzo 2009

Wordle: desperate readers i nomi

Su suggerimento di Brionytallis: il nostro blog reinterpretato da wordle

16 Marzo 2009

Wordle: desperate readers blog

La donna che rubava i mariti

10 Marzo 2009

donnacherubavaimariti Il prossimo incontro sara’ giovedi’ 16 aprile, in deroga al nostro primo giovedi’ del mese. Il libro piu’ votato e’ stato La donna che rubava i mariti, Margaret Atwood, Baldini e Castoldi 1998.

Qui la pagina a lei dedicata di wikipedia, la Atwood e’ una pluripremiata scrittrice e poetessa canadese, nonche’ femminista impegnata. La donna che rubava i mariti e’ del 1993.

Al prossimo incontro e buona lettura!

Libri che scottano

10 Marzo 2009

Giovedi’ 5 marzo, con un gruppo un po’ assottigliato, si e’ parlato di Fahrenheit 451. L’argomento si prestava a lunghe digressioni che infatti ci sono state. Prima fra tutte la collocazione temporale della vicenda narrata nel libro. Fahrenheit e’ stato scritto da Ray Bradbury nel 1951, inizialmente apparso come racconto breve dal titolo The fireman sulla rivista Galaxy Science Fiction, pubblicato poi come romanzo nel 1953.

Anni ‘50 quindi, poco dopo l’orrore nazista e nel pieno del maccartismo americano con la sua caccia alle streghe comuniste, con l’invasione dell’elettrodomestico e le donne robot del film La moglie perfetta. Gli Stati Uniti sono terrorizzati da tutto e decidono che il popolo deve smettere di pensare per il suo stesso bene. In questo contesto si colloca alla perfezione il romanzo di Bradbury dove gli schermi televisivi entrano nelle case della gente invadendole del tutto e da li’ nei loro cervelli ormai incapaci di ricordare, di muovere obiezioni e privi di stimoli che non siano causati dall’andare veloci in auto. Una societa’ che decide che il pensiero e’ fuorilegge deve necessariamente rendere innocui quei pericolosissimi “oggetti” che contengono il frutto migliore delle mente migliori: i libri. E niente e’ meglio del fuoco per distruggere senza lasciare il minimo frammento.

Tornando all’incontro di giovedi’ 5 marzo, si e’ tentato di collocare temporalmente il romanzo, con l’orribile consapevolezza della vicinanza estrema dei fatti narrati alla nostra quotidianita’ invasa da tronisti e veline. Tutte, e stavolta non uso il femminile ideologicamente, ma perche’ di sole donne trattasi, hanno nominato l’angoscia scaturita dalla lettura per due motivi. Prima di tutto la societa’ descritta e’ terribile e, per un gruppo di lettrici che sfidano le intemperie che ad ogni incontro si scatenano, l’idea di una vita senza libri e’ intollerabile,  ma poi c’e’ anche l’orrida coscienza che la nostra societa’ non e’ poi tanto distante da quella tratteggiata da Bradbury soprattutto in un Paese come il nostro dove la TV spadroneggia e la media di libri letti ogni anno e’ bassa e, secondo l’ISTAT (dato del 2006), piu’ di venti milioni di persone non leggono nemmeno un libro all’anno.

Giovedi’ si sono uditi solo commenti positivi, Bradbury e’ andato a segno.

Molto bello l’intervento di Emilia che ha detto di aver letto il lbro all’inizio per senso del dovere, come se dovesse svolgere un compito e che invece si e’ fatta conquistare dalla scrittura man mano che la lettura procedeva. Il senso di un gruppo di lettura e’ anche questo, imbattersi in libri che spontanemanete mai si sarebbero letti. O no?