Ci vediamo per la prossima chiacchierata con te’, biscotti e libri l’11 di giugno con Balzac e la piccola sarta cinese
di Sijie Dai
Archivio per Maggio 2009
Appuntamento all’11 giugno con Balzac e la piccola sarta cinese
14 Maggio 2009Cronaca di una cronaca
14 Maggio 2009Serata calda quella dell’incontro a proposito di Cronaca di una morte annunciata di Marquez, inziata subito con un commento di lodi sperticate da parte di Rosella che ha pronunciato la parola “ironia” a proposito della vicenda narrata. Subito Davide ci ha tenuto a chiarire che l’ultimo termine che avrebbe mai usato a proposito del libro in questione era proprio “ironia” e Olga, anzi aeniclud, ha rincarato la dose su quanta distanza ci fosse, per lei, tra la supercitata ironia e il romanzo di Marquez. La serata e’ proseguita con tante lodi al libro e qualche lettrice perplessa: Francesca, Simona, missmorland, brionytallis, Lucia e Michela che non e’ riuscita a rileggerlo perche’ troppo deprimente (mentre io non sono riuscita a rileggerlo perche’ colpevolmente mi sono lasciata incantare da altre letture).
La discussione e’ stata articolata, molte voci sono spesso tornate a farsi sentire nel corso della serata, ognuno ci teneva a sottolineare la propria impressione, l’effetto che la cruda scrittura aveva avuto su di lei/lui. Eppure la discussione e’ stata piu’ breve del solito: sara’ un fattore direttamente proporzionale al numero delle pagine?
Un grande successo per il nostro gruppo di lettura e’ stato quello, dichiarato da lui stesso, di far leggere un romanzo a Davide abituato a leggere saggi.
E con piacere riporto il messaggio inviatomi da Emilia via mail prima del nostro incontro:
ho riletto il libro di Marquez dopo tanti anni e mi è piaciuto, credo anzi di averlo maggiormente apprezzato in qs rilettura. L’ho trovato avvincente; sappiamo da subito come andrà a finire la storia, eppure l’impianto narrativo, l’insieme corale dei personaggi ben delineati tengono agganciato il lettore,o per lo meno hanno tenuto agganciato me.
l’ho riletto volentieri, in un paio di giorni. mi è sembrato un libro visivo, nel senso che proprio vedi dipanarsi gli avvenimenti in tempo reale, come in un’ampia scena teatrale. faccio qs cosiderazioni positive eppure …io non amo una scrittura che esibisce tanto i sentimenti, troppo! anche qs fatalità ineludibile, troppo! mi dispiace non esserci, avrei voluto confrontarmi con voi.
ciao a tutti emilia