Ci vediamo per la prossima chiacchierata con te’, biscotti e libri l’11 di giugno con Balzac e la piccola sarta cinese
di Sijie Dai
Ci vediamo per la prossima chiacchierata con te’, biscotti e libri l’11 di giugno con Balzac e la piccola sarta cinese
di Sijie Dai
26 Maggio 2009 alle 21:59
Piccolo gioiello per originalità dell’ambientazione, fluidità dei personaggi e argomento trattato.
Passaggio obbligato dopo Fahrenheit a dimostrazione che ancora una volta la realtà supera la fantasia, dove ancora una volta il libro diventa oggetto del desiderio da parte dei protagonisti, dove ancora una volta il libro è inteso come oggetto che mina il potere, dove ancora una volta il libro ne esce vincitore.
In una Cina rurale dei prmi anni ‘70 con personaggi ben delineati in un clima di repressione che come sempre ha paura della conoscenza, della culura e dell’apertura mentale. Perchè l’abitudine non fa pensare e quindi non mette in pericolo il sistema.
Visto che anche in questo romanzo c’è un rogo di libri (è una citazione voluta ?) pur piccolissimo ma determinante, direi che a questo punto non possiamo fare a meno di leggere anche “I libri bruciano male” di Manel Rivas come già consigliatoci da “aeniclud” alcuni mesi fa. Io ci provo… poi vi saprò dire.
Ho appena imparato che ci vogliono 21 giorni senza interruzioni per prendere (o perdere) un’abitudine… Per non sbagliare io non sto neppure 21 ore senza leggere almeno qualche capitolo di un libro.
4 Giugno 2009 alle 18:45
Lo ammetto, non l’ho riletto e non credo di avere tempo sufficiente per farlo prima dell’11.
, ma alla fine mi sono ritrovata in altre letture affaccendata.
Avrei voluto farlo, soprattutto perchè l’ho proposto io e non volevo arrivare impreparata
Pazienza, vorrà dire che mi rinfrescherete voi la memoria!
6 Giugno 2009 alle 09:12
Eh, ma adesso ci lasci cosi’? senza dirci che cosa hai letto?