Desperate readers incontro alle vacanze

6 Giugno 2009 di lisebeth

Il prossimo giovedi’, l’11 di giugno, ci incontreremo per l’ultima volta prima della pausa estiva, il gruppo di lettura si riaggiorna a settembre per i consueti e piacevoli incontri. In occasione di questa sospensione la scorsa volta si era pensato di proporre letture di peso, nel senso proprio fisico, libri ENORMI insomma :)

Prepariamoci per i suggerimenti. Alla prossima.

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Appuntamento all’11 giugno con Balzac e la piccola sarta cinese

14 Maggio 2009 di lisebeth

Ci vediamo per la prossima chiacchierata con te’, biscotti e libri l’11 di giugno con Balzac e la piccola sarta cinese balzacdi Sijie Dai

Cronaca di una cronaca

14 Maggio 2009 di lisebeth

Serata calda quella dell’incontro a proposito di Cronaca di una morte annunciata di Marquez, inziata subito con un commento di lodi sperticate da parte di Rosella che ha pronunciato la parola “ironia” a proposito della vicenda narrata. Subito Davide ci ha tenuto a chiarire che l’ultimo termine che avrebbe mai usato a proposito del libro in questione era  proprio “ironia” e Olga, anzi aeniclud, ha rincarato la dose su quanta distanza ci fosse, per lei, tra la supercitata ironia e il romanzo di Marquez. La serata e’ proseguita con tante lodi al libro e qualche lettrice perplessa: Francesca, Simona, missmorland, brionytallis, Lucia e Michela che non e’ riuscita a rileggerlo perche’ troppo deprimente (mentre io non sono riuscita a rileggerlo perche’ colpevolmente mi sono lasciata incantare da altre letture).

La discussione e’ stata articolata, molte voci sono spesso tornate a farsi sentire nel corso della serata, ognuno ci teneva a sottolineare la propria impressione, l’effetto che la cruda scrittura aveva avuto su di lei/lui. Eppure la discussione e’ stata piu’ breve del solito: sara’ un fattore direttamente proporzionale al numero delle pagine?

Un grande successo per il nostro gruppo di lettura e’ stato quello, dichiarato da lui stesso, di far leggere un romanzo a Davide abituato a leggere saggi.

E con piacere riporto il messaggio inviatomi da Emilia via mail prima del nostro incontro:

ho riletto il libro di Marquez dopo tanti anni e mi è piaciuto, credo anzi di averlo maggiormente apprezzato in qs rilettura. L’ho trovato avvincente; sappiamo da subito come andrà a finire la storia, eppure l’impianto narrativo, l’insieme corale dei personaggi ben delineati tengono agganciato il lettore,o per lo meno  hanno tenuto agganciato me.
l’ho riletto volentieri, in un paio di giorni. mi è sembrato un libro visivo, nel senso che proprio vedi dipanarsi gli avvenimenti in tempo reale, come in un’ampia scena teatrale. faccio qs cosiderazioni positive eppure …io non amo una scrittura che esibisce tanto i sentimenti, troppo! anche qs fatalità ineludibile, troppo! mi dispiace non esserci, avrei voluto confrontarmi con voi.
ciao a tutti emilia

Prossimo incontro (annunciato)

18 Aprile 2009 di lisebeth

Ed eccoci all’annuncio del prossimo appuntamento:

cronacadiunamorteannunciatasara’ giovedi’ 7 maggio alle 21.00 e discuteremo di Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquez

Finalmente il partigiano johnny si attesta con un suo consiglio! Introdotto dettagliatamente con tanto di sfondo sociale da Giovanna, il piu’ votato di giovedi’ 16 e’ stato questo libro di Marquez che ci fa affondare nel clima del SudAmerica e delle sue annunciazioni di morte che, a meno di non cambiare atteggimanto, si realizzano.

A giovedi’ 7 allora!


Zenia e la tempesta

18 Aprile 2009 di lisebeth

Dopo giorni di sole e di caldo, ieri sera, in occasione della discussione in gruppo dei Desperate Readers, ecco scatenarsi il temporale. Ovviamente nessuno si e’ scomposto, le vere lettrici sopportano ogni evento atmosferico con un aplomb invidiabile.

Tra l’altro, lampi e tuoni ben si sposano con l’inquietante personaggio del libro La donna che rubava i mariti di Margaret Atwood e cioe’ Zenia l’ammaliatrice, bugiarda e, appunto, ruba mariti. Ieri il gruppo si e’ diviso in modo abbastanza netto: da un lato la “squadra” di Francesca (che aveva proposto il libro e che ha vissuto questo mese e mezzo stando un po’ sulle spine hehehehe) che vedeva schierate Diana aka missmorland, Laura, Simona, Patrizia aka brionytallis, Emanuela (ben arrivata!), Lucia (senza entusiasmo) e Sara aka lisbeth, dall’altro c’ero lo schieramento scettico-tendenzialmente negativo di cui facevano parte Emilia (che non ha finito il libro con enorme senso di colpa!), Carla, Fulvia, Giovanna (che non ha finito il libro senza il minimo senso di colpa) e il partigianojonny (che orgogliosamente si e’ fermato a pagina 54, ma ha criticato il libro come se l’avesse letto tutto) e che si e’ preannunciato su questo blog per poi apparire a fine serata.tazzecioccolato

Reazioni opposte ha suscitato la scrittura minuziosa della Atwood: se  la squadra “Entusiasmo” l’ha gradita proprio perche’ in grado di farti conoscere in pieno le tre protagoniste Tony, Charis, Roz e le loro case, le loro passioni e il loro passato, la squadra  “Queste sono tre pivelle ingenue”, al contrario, l’ha trovata inutilmente dettagliata, tediosa e sacrificabile in ultima lettura, in modo da dare alle stampe un romanzo piu’ agevole. Gli schieramenti erano in ogni caso molto in linea con cio’ che ognuna pensava che sarebbe stata in grado di fare per arginare l’emergenza Zenia, chi durante la lettura si chiedeva e chiedeva al proprio compagno “ma tu, nel caso incontrassi una Zenia, capitoleresti?”, chi denunciava l’eccessiva ingenuita’ delle tre protagoniste come snervante. Cio’ che questa figura di donna onnipotente mette in gioco e’ una parte oscura e apparentemente irrefrenabile che diventa persona in carne ed ossa (e seno rifatto) e il nostro gruppo ha rispecchiato le “munizioni” che ognuna aveva per difendere se stessa da questo attacco. Si’ perche’ Zenia ruba i mariti, ma i mariti c’entrano poco con la storia, la guerra e’ tutta tra donne, una guerra di possesso, ma anche di identita’ e di minaccia all’identita’.

Una serata densa che ha partorito tante parole con le quali ci siamo spostate sui libri precedenti, ma anche oltre la lettura. Siamo sempre piu’ orgogliose del nostro gruppo di lettura e siamo contente che ci siano persone nuove con noi.

Per farla breve

10 Aprile 2009 di lisebeth

Una proposta per il prossimo incontro e per riallinearci al primo giovedi’ del mese come da “tradizione”.
Andando a sfogliare il nostro quadernone dei libri suggeriti durante i nostri incontri ho estratto quelli piu’ CORTI, tanto per fare quello che un lettore non dovrebbe mai fare e cioe’ misurare le letture a pagine :)
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I titoli che andrebbero bene per noi (lo ripeto, e’ soltanto un suggerimento):

La strada di Cormac McCarthy
La promessa di Friedrich Durrenmatt
Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquez
Una giornata di Ivan Denisovic di Aleksandr Isaevic Solzenicyn

A giovedi’ prossimo!

Un po’ di lettori disperati

16 Marzo 2009 di lisebeth

Wordle: desperate readers i nomi

Su suggerimento di Brionytallis: il nostro blog reinterpretato da wordle

16 Marzo 2009 di lisebeth

Wordle: desperate readers blog

La donna che rubava i mariti

10 Marzo 2009 di lisebeth

donnacherubavaimariti Il prossimo incontro sara’ giovedi’ 16 aprile, in deroga al nostro primo giovedi’ del mese. Il libro piu’ votato e’ stato La donna che rubava i mariti, Margaret Atwood, Baldini e Castoldi 1998.

Qui la pagina a lei dedicata di wikipedia, la Atwood e’ una pluripremiata scrittrice e poetessa canadese, nonche’ femminista impegnata. La donna che rubava i mariti e’ del 1993.

Al prossimo incontro e buona lettura!

Libri che scottano

10 Marzo 2009 di lisebeth

Giovedi’ 5 marzo, con un gruppo un po’ assottigliato, si e’ parlato di Fahrenheit 451. L’argomento si prestava a lunghe digressioni che infatti ci sono state. Prima fra tutte la collocazione temporale della vicenda narrata nel libro. Fahrenheit e’ stato scritto da Ray Bradbury nel 1951, inizialmente apparso come racconto breve dal titolo The fireman sulla rivista Galaxy Science Fiction, pubblicato poi come romanzo nel 1953.

Anni ‘50 quindi, poco dopo l’orrore nazista e nel pieno del maccartismo americano con la sua caccia alle streghe comuniste, con l’invasione dell’elettrodomestico e le donne robot del film La moglie perfetta. Gli Stati Uniti sono terrorizzati da tutto e decidono che il popolo deve smettere di pensare per il suo stesso bene. In questo contesto si colloca alla perfezione il romanzo di Bradbury dove gli schermi televisivi entrano nelle case della gente invadendole del tutto e da li’ nei loro cervelli ormai incapaci di ricordare, di muovere obiezioni e privi di stimoli che non siano causati dall’andare veloci in auto. Una societa’ che decide che il pensiero e’ fuorilegge deve necessariamente rendere innocui quei pericolosissimi “oggetti” che contengono il frutto migliore delle mente migliori: i libri. E niente e’ meglio del fuoco per distruggere senza lasciare il minimo frammento.

Tornando all’incontro di giovedi’ 5 marzo, si e’ tentato di collocare temporalmente il romanzo, con l’orribile consapevolezza della vicinanza estrema dei fatti narrati alla nostra quotidianita’ invasa da tronisti e veline. Tutte, e stavolta non uso il femminile ideologicamente, ma perche’ di sole donne trattasi, hanno nominato l’angoscia scaturita dalla lettura per due motivi. Prima di tutto la societa’ descritta e’ terribile e, per un gruppo di lettrici che sfidano le intemperie che ad ogni incontro si scatenano, l’idea di una vita senza libri e’ intollerabile,  ma poi c’e’ anche l’orrida coscienza che la nostra societa’ non e’ poi tanto distante da quella tratteggiata da Bradbury soprattutto in un Paese come il nostro dove la TV spadroneggia e la media di libri letti ogni anno e’ bassa e, secondo l’ISTAT (dato del 2006), piu’ di venti milioni di persone non leggono nemmeno un libro all’anno.

Giovedi’ si sono uditi solo commenti positivi, Bradbury e’ andato a segno.

Molto bello l’intervento di Emilia che ha detto di aver letto il lbro all’inizio per senso del dovere, come se dovesse svolgere un compito e che invece si e’ fatta conquistare dalla scrittura man mano che la lettura procedeva. Il senso di un gruppo di lettura e’ anche questo, imbattersi in libri che spontanemanete mai si sarebbero letti. O no?