Pirati degli Scaffali: La Maledizione del primo libro

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Diciamolo.. a questo punto: chi sta veramente “facendo i compiti delle vacanze” ?. Eppure ci avevano avvertiti, insegnanti con piu’ o meno esperienza sulle spalle. Se diamo libri da leggere come compito nessuno lo farà (o si farà fare i riassunti dalla mamma, dallo zio, ecc.).
Come volevasi dimostrare non abbiamo commenti su Mendoza con l’eccezione di chi lo aveva già letto in altre occasioni.
In realtà libri di Mendoza da leggere sarebbero più d’uno ma sembra che nessuno riesca neppure a finire il primo.
Quindi, pirati per pirati (dopotutto anche per noi come per loro “il codice è più che altro una sorta di traccia che un vero regolamento…”) direi all’arrembaggio…degli altri autori proposti !

12 Risposte to “Pirati degli Scaffali: La Maledizione del primo libro”

  1. lisebeth Says:

    questo e’ un ammutinamento in pieno stile! su chi vuoi che ci buttiamo? Montalban? la “ciurma” che dice?🙂

  2. rusceris Says:

    Io i compiti alla fine li ho fatti…
    Mi sento tornata indietro di anni: la solita secchiona che fa i compiti, quando gli altri non li fanno! che noia di destino…

    Ho fatto quelli obbligatori, ho letto cioé il libro “fortemente consigliato” (L’incredibile viaggio di Pomponio Flato) e devo dire che mi é pure piaciuto!
    Ora aspetto con pazienza il secondo (Nesuna notizia di Gurb) che arriverá per metá settembre.
    A proposito, avete giá un’idea della data del prossimo incontro?

    Comunque, se l’ammutinamento riesce, fatemi sapere..😉

  3. Laura Says:

    Sono appena tornata dalle vacanze e ahimé nonostante avessi dietro non uno ma ben due libri di Mendoza non sono riuscita a leggerli né in spiaggia né in piscina… Ho preferito dedicarmi a letture piu’ soft… che dire, in vacanza ho dimenticato le regole e i doveri e mi sono sentita uno spirito libero. Settimana prox rientro al lavoro, magari insieme alla routine mi ritorna anche il senso del dovere… chissà…

  4. brionytallis Says:

    Ebbene sì cara Lisebeth mi sembra che il termine AMMUTINAMENTO (rifiuto aperto e ostile – concertato tra un numero considerevole di subordinati – di eseguire gli ordini del superiore. fonte: Devoto Oli) sia proprio azzeccato.

    Sul senso del dovere e sull’essere secchioni (della serie fare i compiti in ogni caso) anch’io ero allineata…. Tuttavia devo dire che sono “migliorata con gli anni”, nel senso che più passava il tempo, più capivo che tutto ciò non tornava a mio vantaggio e più “ho mollato gli ormeggi” (scusate queste metafore che sanno un po’ di mare ma è la stagione).

    Quindi un po’ di coraggio e leggiamo quello che più ci piace (e magari prendiamo nota di qualche titolo per il lungo inverno). Siamo o non siamo “desperate” ?

    P.S. tecnicamente non so se questo possa considerarsi già un ammutinamento, il Devoto Oli parlava di “numero considerevole”…… Ad oggi mi sembra che siamo solo in 4 su 15 (?!). Partigiano Johnny se ci se sei batti un colpo.

  5. rusceris Says:

    diciamo allora che mi ritengo una secchiona fortunata, perché, come detto, il libro mi é piaciuto.
    insomma, per quanto secchiona il mio vantaggio stavolta l’ho avuto.
    nel frattempo ho letto anche un libro piuttosto singolare… sui morti viventi!
    interessa il genere?

    Cmq, secondo me 4 su 15 si puó giá considerare un numero rilevante😉

  6. lisebeth Says:

    Io sono arrivata a meta’ di Pomponio Flato, ma non ce l’ho fatta a proseguire, non mi veniva voglia. Sto aspettando che rientri Nessuna notizia di Gurb perche’ con la sospensione del prestito interbibliotecario e le prenotazioni, non avevo a casa altro di Mendoza. Sto leggendo un bel po’ di fumetti, ho letto qualche Vargas, l’ultimo Harry Potter… insomma la desperation permane🙂
    Morti viventi alla Lasciami entrare?

  7. partigiano Jonny Says:

    sono appena tornato dal mio eremo di Pisciotta e leggo che nel
    pollaio c’è un po di fermento. Di ammutinamento non è il caso di
    parlare perchè Mendoza non è stato imposto ma è stato scelto democraticamente con voto palese; quindi fate il piacere di leggerne almeno uno e poi sparate il vostro giudizio.
    Io, che Mendoza già lo conoscevo, in vancanza ho letto dell’altro; ma state tranquille che Pomponio Flato prima che riaprano le scuole me lo leggo di sicuro.
    Immagino che sarà come prendere uno sciroppo, ma se fa bene non è il caso di fare storie.
    Brionytallis e Lisebeth come penitenza ripeterete mentalmente 100 volte “questo compito che ci siamo dati non è un problema ma un’opportunità” (sembro il cappellano di piazza degli affari).
    Forse dovrei cambiare il mio nome di battaglia.
    Forza decidiamo la data al più presto e riprendiamo con entusiasmo. Sento la mancanza delle vostre tisane.

    p.s. come vi è sembrato quel ‘pollaio’ ?

  8. lisebeth Says:

    partigiano, considerati già bendato, legato e in cammino sull’asse di legno prima del tuffo tra i pescecani.

  9. Simona (Lucy) Says:

    ma come… ho fatto i compiti diligentemente, i libri mi sono piaciuti quasi tutti, li ho divorati… e mi parlate di ammutinamento? non capisco a chi si riferisce con il termine pollaio…

  10. missmorland Says:

    coccode’ a tutte!

    ebbene si’, mi fa tremendamente piacere sapere di non essere l’unica in crisi con medoza. a luglio ho iniziato a leggere pomponio flato, sono arrivata ben a pagina 20 e il libro e’ ancora li’ sul comodino, che mi guarda quasi feroce ogni sera quando prelevo il libro che ci ho appoggiato sopra…
    vediamo se entro la data dell’incontro avra’ la meglio il senso del dovere o quello del piacere, eheh.

    a prestissimo! d

  11. brionytallis Says:

    Beh questa storia del pollaio proprio “non mi garba” (alla toscana).
    Anche perchè caro partigiano Johnny in questo caso tu saresti il gallo (che non sempre è un personaggio che fa una bella figura).

    Quindi tornando ai desperate. Ho capito che l’ammutinamento non ha preso abbastanza consensi e quindi farò un ultimo tentativo con la “cripta” (dopo Savolta e Gurb). Comunque mi rifiuto di scrivere 100 volte una frase: non sono mica una Simpson e ho frequentato scuole con lavagne già attaccate ai muri !

    Sullo sciroppo non posso esimermi da una breve commento (qui gioco praticamente in casa): valutare sempre il rischio/beneficio…

    Anche sulla votazione democratica devo ammettere che ripensandoci c’è stato un vizio di forma in quanto voti=0 non avremmo dovuto accettarli ma considerare come minimo 1. Per l’autunno ci organizziamo magari con dei cartoncini che fa tanto Zecchino D’oro.

    A presto !

  12. Fulvia Says:

    Eccomi ad esprimere il mio parere, condiviso da altre, vedo, su Mendoza.
    Io mi sono messa d’impegno, mi sono sforzata, ma poi ho desistito.
    Ho inziato con LA CITTA’ DEI PRODIGI, tralasciata dopo vari tentativi, poi ho ritentato, sperando di essere piu’ fortunata, con IL TEMPIO DELLE SIGNORE. Purtroppo anche stavolta…….l’ho riportato in biblioteca…
    Sono sempre piu’ convinta che leggere deve essere un piacere e non un castigo.
    A presto Fulvia

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