Un matrimonio e la sua storia per il prossimo appuntamento

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Lettrici disperate e lettori disperati di tutto il mondo!

La data del prossimo incontro: giovedì 4 febbraio, ore 21.00

Il titolo del libro più votato: La storia di un matrimonio di Andrew Sean Greer


9 Risposte to “Un matrimonio e la sua storia per il prossimo appuntamento”

  1. lucy Says:

    mmmmm… prime 30 pagine in un attimo! e vai: mi sa che questo mi piace!!!!!

  2. missmorland Says:

    anche a me sta piacendo parecchio! speriamo duri🙂

  3. Sciura Pina Says:

    devo dire che acchiappa di brutto… ho divorato mezzo libro in un pomeriggio

  4. lucy Says:

    meno 40 pagine alla fine!!!! bello bello bello! complimenti alle due biblio per il suggerimento: vi siete fatte perdonare l’imperatore pazzo e il condominio tristissimo della silicon valley!

  5. brionytallis Says:

    Se il sistema nuovo funziona “Il libro che ci piacerebbe leggere e perchè” direi di utilizzarlo anche la prossima volta. Bisogna sempre innovare e poi prendendo in prestito la saggezza dei Peanuts “Un’intera montagna di ricordi non uguaglierà mai una piccola speranza” (soprattutto se sono i ricordi degli altri :-))

  6. rita Says:

    Bello! un libro letto tutto d’un fiato e per continuare ho trovato anche “Ballata per Pearlie Cook” sempre dell’Adelphi che il racconto da cui nasce il romanzo. Interessante!

  7. lisebeth Says:

    che bella citazione Briony! sei la donna giusta al momento giusto che dice la cosa giusta. (c’e’ gente che si prepara per una vita e non ci riesce mai)

    io approvo questa mozione, che la piccola speranza ci guidi per questo nuovo anno di letture disperate!

  8. Lucia Says:

    Anch’io in pochi giorni ho raggiunto la metà del libro senza accorgermene!..questa lettura sembra mettere tutti d’accordo..attendo il nostro incontro!

  9. partigiano Jonny Says:

    complimenti a chi ha presentato questo libro.
    Mi è piaciuto molto.
    Ci voleva un uomo per (rap)presentare così bene una donna ‘come non ce ne sono più’, che forse appartiene a un ricordo, un sogno, un ideale .
    “Io l’ho fatto per te” ho risposto sottovoce “ero sicura che lo
    volessi tu”. Crediamo tutti di conoscre la persona che amiamo(pag. 220).
    E sullo sfondo l’America degli anni ’50, il razzismo (L’uomo mi ha squadrata dalla testa ai piedi. “Vendono terreni molto più belli da altre parti, per gente come voi” ha detto in modo eloquente, e quindi ci ha ordinato di circolare.), patriottismo,
    i reduci, gli esperimenti sui primi obiettori, la fame, i surrogati.
    Bello.

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