Desperate anobianZ

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E’ che noi, Briony, spesso lavoriamo sul sedimento, quindi ci vuole tempo, ma poi arriviamo🙂

Si parla di lunedi’ 22 marzo: Incontro suggestivo in cornice adeguata quello tra gli anobiani targati MB e i lettori disperati un po’ intimiditi dal numero di “capitale umano” e scorte di cibo di cui gli anobianZ sono stati forieri. Vicini vicini sulle sedie dell’emeroteca della Biblioteca di Cavenago di Brianza si e’ dato il via alle letture a tema “mestieri”, questa la lista delle letture, compilata da Giuliano – Julian con certosina (si dice cosi’?) pazienza (si trova nel thread del gruppo anobii Mb):

  • Adriano aka partigianojohnny Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi. Perchè è l’unico libro adatto al tema della serata🙂
  • Albi Carlo M. Cipolla, Allegro ma non troppo, Il Mulino. Si parla della nascita dei mestieri come noi li conosciamo: fabbro, panettiere, commerciante, ecc.
  • Alicefelice Walter Moers, L’accalappiastreghe, Salani. Il protagonista del libro è un gatto, che si ritrova a vivere progioniero dell’Accalappiastreghe, che di mestiere controlla e cattura le streghe indisciplinate.🙂
  • AlmondEyes Beppe Fenoglio, La malora, Einaudi.
  • Briony Tallis Ian McEwan, Espiazione. Il mestiere di scrivere.
  • Donatella John O’Farrell, Il meglio di un uomo, Mondadori. Il protagonista è un compositore indipendente di jingle che divide un appartamento con tre scapoli,che trascorre le giornate dormendo,giocando con il computer e, ogni tanto, lavorando un po’. Quando ne ha voglia, torna a casa, dall’altra parte della città dove lo attendono una moglie ignara e i figli….
  • Ely Roddy Doyle, Il trattamento Ridarelli, Salani. Il protagonista del libro, il signor Mack, fa l’assaggiatore di biscotti, tutti i giorni assaggia un tipo di biscotto diverso!!!
  • Emilia Gianni Mura, Giallo su giallo, Feltrinelli
  • Emmavittoria Alberto Manguel, L’ amante puntiglioso, Nottetempo. Il protagonista, Anatole Vasenpeine, è inserviente in un bain-douche di Poitiers della fine del 19° secolo.
  • Fulviach Michela Murgia, Accabadora, Einaudi
  • Isa Volo Claudia Keller, Pappe, pentole e pazzie, Feltrinelli. Il mestiere della mia protagonista è la casalinga. Mestiere visto da lei con una lucidità affinata da molti anni di femminismo, ma temperata da un’ironia e da un umorismo che sono la faccia scanzonata della saggezza.
  • Julian Questa pelle è pulita, Terre di Mezzo. Una spiacevole (ma purtroppo vera) storia capitata ad un venditore di strada dei libri di Terre di Mezzo
  • Laura Gilbert Keith Chesterton, Il club dei mestieri stravaganti, Guanda
  • Lisbeth (sara famiglia donati) Chuck Palahniuk, Survivor, Mondadori. Lavoro del protagonista:
    risolvi-casini della gente “bene”, pulisci-macchie di sangue, tappa-fori di proiettile nonchè spargi-consigli agli aspiranti suicidi
  • Littlebee Stefano Benni, Bar sport, Feltrinelli. Diversi sono i mestieri citati in questi racconti di Benni, nell’imbarazzo della scelta ho letto il racconto “Bovinelli tuttofare”, come recita il biglietto da visita del protagonista stesso. Bovinelli, armato dei suoi attrezzi, gira la città intervenendo di fronte a ogni tipo di necessità, rigorosamente dal lunedì al venerdì, perché il fine settimana è seduto al tavolo del bar a spendere in vino il guadagno della settimana!
  • Lu Erri De Luca, Tu, mio, Feltrinelli
  • Lucia Elizabeth Berg, L’arte di ricucire, Corbaccio
  • Mattia (famiglia donati) Douglas Adams, La vita, l’Universo e tutto quanto, Mondadori
  • Moscanna Susan Sontag, Stili di volontà radicale, Mondadori
  • Randagio Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli
  • Riccardo Robert I. Sutton, Il metodo antistronzi, Elliot
  • Romy Dai Sijie, Balzac e la Piccola Sarta cinese, Adelphi
  • Rosy Frank McCourt, Ehi, prof!, Adelphi
  • Sciurapina George Orwell, 1984, Mondadori

Ancora una volta piani di letture che si intersecano, prima o poi dovremo trovare una formula che chiarisca per quale punto comune passano tutti questi piani, ammesso che ce ne sia uno, per ora, non essendomi mai appassionata alla formule ai tempi delle mie belle due ore settimanali di matematica, non voglio immergermi nell’ignoto e mi limitero’ a dire: bella serata!

E’ stata una prova? Una prima volta? Un “si’, si’ ti chiamo io”? Poco importa al momento. Ricontestualizzare le letture anobiane in una biblioteca e’ stato importante, la speranza che nutro e’ che ognuno si sia sentito a casa propria e che qualche desperate readers si unisca agli incontri di anobii mb.

Grazie a tutt*

6 Risposte to “Desperate anobianZ”

  1. emmavittoria Says:

    e nel pomeriggio vi mando le foto …

  2. Fulvia Says:

    Ho trovato la serata molto piacevole, perchè insolita, curiosa, movimentata, per cui spero di riuscire a partecipare ad altri incontri.
    Ciao a tutti.

  3. brionytallis Says:

    Anch’io ho trovato l’evento particolare ma allo stesso tempo è come se conoscessi già tutti da tempo.
    Trovo che la biblioteca sia perfetta per questo tipo di incontri e anzi mi chiedo dove si possa svolgere altrimenti…
    E – se come dice Marco Tullio Cicerone – “Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.” la biblioteca cos’é ?
    Al di là di questa filosofia spicciola, la tua speranza – cara Lisbeth – è ben riposta. Da parte mia vedrò di esserci compatibilmente con i luoghi dove si svoglerannoi i prossimi incontri.
    Ancora grazie perchè un anniversario così non si festeggia tutti gli anni !

  4. Sciura Pina Says:

    Perchè non lo rifacciamo, ogni tanto, tra noi disperati\e, magari organizzando una serata di letture a tema invitando tutti quelli che vogliono starci?

  5. lisebeth Says:

    Bella idea sciura Pina, io ci sto.

  6. brionytallis Says:

    Sciura Pina messaggio ricevuto.
    Adesso pensiamo a come fare. La mia proposta è di provare al prossimo incontro a leggere qualche brano che sia “legato” al libro che abbiamo letto. In base alle adesioni poi troviamo un modo di inserirlo nel contesto della serata (ho già una piccola idea…). Si puo’ fare ?

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