Richard Yates, desperate writer ante litteram

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E’ incredibile che un autore di tale portata sia conosciuto e sia stato reso accessibile al pubblico italiano solo grazie al film tratto dal suo romanzo più famoso, Revolutionary Road – interpretato sullo schermo dalla coppia “titanica” Di Caprio-Winslet.
Minimum Fax sta (ri ?)pubblicando i suoi libri ed ha iniziato guarda caso nel 2008 (non esistono le coincidenze), ma non sembra che i lettori italiani siano lì a fare la fila.

A quanto pare anche nella sua terra natia non era considerato un granché dai lettori (nonostante scrivesse i discorsi di Robert Kennedy e fosse invece apprezzato dai critici e dai colleghi), visto l’esiguo numero di copie che venivano vendute dei suoi romanzi.

Eppure Yates affascina .. E molto. Descrive in pochi tratti di acquarello un’America d’ altri tempi che oggi sembra non appartenerci, ma che abbiamo inconsciamente amato proprio perché imperfetta, proprio perché fallibile, dove non c’é sempre il lieto fine e quindi vera. Pensiamoci per l’inverno: da parte mia vale già come proposta. Oppure proviamoci con il passaparola: vedi mai……….

4 Risposte to “Richard Yates, desperate writer ante litteram”

  1. francesco Says:

    Non sono d’accordo riguardo all’ “America d’ altri tempi che oggi sembra non appartenerci”: penso che il grande Yates sia riuscito a scavalcare il suo contesto temporale e geografico; i suoi romanzi sono immensi perché mettono in primissimo piano le vite degli individui, le loro ambizioni e le cocenti delusioni.

  2. brionytallis Says:

    Ciao Francesco: hai pienamente ragione. I profili dei personaggi che si indovinano dai libri di Yates vanno al di là di un tempo e di un luogo “reale”, in quanto umani e fallibili. Infatti avrei dovuto scrivere “…che oggi sembra non appartenerci, ma invece ci rispecchia più che mai”. Dopotutto ho usato proprio il verbo sembrare, nel senso che guardando bene è tutta un’altra cosa….. HMi è piaciuto il il tuo blog e la tua recensione di Cold Spring Harbor: anch’io l’ho preferito a RR perchè più immediato, direi essenziale. Proporrò il libro al prossimo incontro dei Desperate (ci troviamo dopo un mese e ne discutiamo). Se interessato, sei il benvenuto.

  3. partigiano Jonny Says:

    Da tempo volevo incontrare qualcuno che va in giro a consigliare Revolutionary Road.
    L’ho letto questa estate al mare e vi dico subito che è stata una lettura che mi ha dato fastidio.
    Una autopsia interminabile di un rapporto sentimentale.
    Una coppia non credibile, probabilmente unica (per fortuna) che trascorre una vita a chiedersi “m’ama o non m’ama?”, perchè avrà detto così invece che colà; una coppia da rinchiudere se fosse vera. Una coppia in perenne analisi.
    Si capisce sono americani.
    Da noi la chiamano ‘masturbazione mentale’.
    Non so se darò un’altra chance a Yates.
    mi spiace Briony

  4. farouchegrande Says:

    Briony, permettimi una piccola precisazione: minimum fax ha cominciato a pubblicare Yates nel 2003, anno in cui Revolutionary Road è uscito per la prima volta nella collana “minimum classics”. nella stessa collana sono usciti, fra il 2004 e il 2008 (quindi prima del film di Sam Mendes), altri tre libri dello stesso autore. invece la ristampa di Revolutionary Road nella collana “I Quindici” è uscita, quella sì, in concomitanza con il debutto italiano del film. ma chi, trovandosi in mano i diritti del libro, non avrebbe fatto lo stesso?

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