Sedici: La festa dell’ipocrisia

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Ci risiamo, pensò lei. Natale. Kellie sapeva benissimo che sarebbe stato controproducente lamentarsi o insistere (queste erano le cose che Elliot detestava maggiormente nella figlia o nella moglie), ma non capiva tutte quelle smanie per il Natale. Lei non era religiosa e nemmeno Elliot. Certo, le piaceva festeggiarlo con gli amici, ma quella storia della famiglia riunita era così arcaica. La sua, di famiglia, non si sarebbe mai sognata di considerare il Natale una ragione sufficiente a riunirsi. Suo fratello era su una nave da qualche parte al largo del Canada, sua madre viveva e lavorava a Parigi, mentre suo padre si era risposato in Australia da anni e ora aveva una nuova famiglia.
“Natale. Natale. Io lo odio il Natale” disse, scostandosi da lui e incrociando le braccia. Pensò alle canzoni che aveva inserito nell’iPod, una raccolta intitolata Natale Alternativo con brani tipo Pringles Bellsj Tu scendi dalle stalle e Fango Natal. Si sarebbe infilata nella vasca e li avrebbe ascoltati non appena Elliot se ne fosse andato.
“La festa dell’ipocrisia” disse Elliot.
“A chi lo dici. Un’immane rottura di scatole. Veniamo risucchiati in una girandola di consumismo quando del Natale, in realtà, non frega niente a nessuno. E’ come essere travolti da uno tsunami di melassa. La scorsa settimana ho fatto un giro in Oxford Street e sembravano tutti impazziti”.
Elliot scoppiò a ridere.
“E i biglietti di auguri ?” proseguì lei nella sua arringa. “A che servono ? Tutto quello spreco di carta. La metà delle persone non si prende nemmeno il disturbo di firmarli……..”

4 Risposte to “Sedici: La festa dell’ipocrisia”

  1. antonella Says:

    Oggi aprendo Google ho pensato a voi ragazze, perchè?

    Jane Austen (Steventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 18 luglio 1817

    Oggi è il 235° anniversario della sua nascita

    Ciao Ciao

  2. lisebeth Says:

    Ottimo pretesto per nominare la nostra Jane! Gran bella segnalazione🙂

  3. Brionytallis Says:

    Va beh ma il calendario dei compleanni degli scrittori che l’abbiamo fatto a fare….un altro anno lo mettiamo magari sul blog….
    Peccato non aver trovato in brano sul Natale della stessa JA

  4. ale da mezzago Says:

    l’autrice ha pienamente ragione,a volte si apetta il natale per ritrovarsi e finalmente sbattersi in faccia tutto quello che in un anno avresti voluto dire ma che non hai fatto,senza parlare dei regali che a volte capisci che sono stati reciclati o fatti senza piacere , obligati per l’occasione .Viva l’ipocrisia!

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