Di cosa si parla quando si parla di viaggi nel tempo

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Il nove febbraio,  senza intemperie a farci da cornice, ci siamo incontrati per parlare del libro La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger, inaugurando cosi’ l’anno 2011.

L’aggettivo piu’ utilizzato e’ stato “tragico”, la sorpresa e’ stata quella di leggere di viaggi nel tempo che non prevedono macchinari complicati e futuribili. Il libro e’ piaciuto alle desperate e ai desperate facendo totalizzare ben 15 persone presenti all’incontro di cui due nuove-nuove a cui diamo un caloroso benvenuto augurandoci di ritrovarli al prossimo incontro.

Tragico destino quello di Henry che viaggia nel tempo ritrovandosi nudo e senza un soldo ad ogni salto temporale e nelle condizioni di dover rubare vestiti e denaro ogni volta esponendosi ai rischi che cio’ comporta, anche se questa parte e’ ancora la migliore perche’ il fatto di conoscere il futuro e non poterlo cambiare e’ molto piu’ doloroso.

Non meno tragico il destino di Clare che si ritrova ad aspettare Henry, che non sa mai quando sparira’ ne’ quando e se tornera’. Vivendo con l’incombenza di quest’uomo da quando ha solo sei anni: da quel momento la vita di Clare bambina verra’ scandita dagli incontri con un Henry ogni volta diverso. Una Penelope moderna fatta e finita, verrebbe da dire.

Nonostante la lunghezza del libro (Nick Hornby nel numero della rivista Internazionale della settimana 11.02.11 – 17.02.11 sostiene che qualsiasi capolavoro puo’ e dovrebbe stare entro le 500 pagine sciorinando esempi di scrittori eccellenti tra cui Jane Austen), la diffidenza iniziale dovuta forse alla storia d’amore, forse ai viaggi nel tempo, il libro ha riscosso successo.

Possiamo dire “approvato dai Desperate”? (marchio e adesivo? Briony cosa ne pensi?)

4 Risposte to “Di cosa si parla quando si parla di viaggi nel tempo”

  1. Brionytallis Says:

    Bella idea quella del marchio e dell’adesivo. Magari userei un’altra frase che “approvato da” fa tanto prodotto sanitario….

  2. lisebeth Says:

    Eh, ma noi siamo i dottori con mela-libro🙂
    Sai cosa? Adottiamo lo stile social network e mettiamo una melina con ill pollice in su e il “ci piace”? per non dire like…

  3. brionytallis Says:

    brava Lisebeth: la melina con pollice in su è proprio una bella idea… il “ci piace” purtroppo fa tanto “Maicol del GF 10” (non credo sia il caso)

  4. lisebeth Says:

    Sai che io il GF non lo vedrò mai e che quindi non posso sapere🙂
    Invece ho visto Un amore all’improvviso, il film tratto da La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo ed è veramente terrificante. Ovviamente hanno tolto la tragicità del romanzo lasciando una storia d’amore scialba con i protagonisti più scialbi che sono riusciti a trovare. Si vede che il buon Brad Pitt (produttore) voleva risparmiare…

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