Twenty days after: “tempesta” solare in quel di Cologno Monzese…

by

Mai titolo fu aihmé più “profetico” del libro discusso il 10 marzo in quel di Cologno che -al contrario di una comune ma obsoleta fantasia popolare – ho scoperto essere una cittadina di tutto rispetto e in tutta sicurezza, specialmente per quanto riguarda le attività serali nel centro storico.
A 8 ore dalla fine della discussione sappiamo tutti la tragedia che ha colpito e continua a colpire il Giappone. Si parla di coincidenze troppo spesso: in questo caso la ragione ci dice invece che anche McEwan, nel suo beato mondo letterario ma non saggistico, ha comunque ritenuto fosse l’ora di parlarne, riuscendoci o no è tutto un altro discorso.
Tornando al gruppo, sono stata molto contenta della discussione sull’ultimo romanzo di Ian McEwan, Solar che come in ogni GDL che si rispetti ha visto naturalmente le due opposte fazioni scontrarsi amichevolmente su più punti.
Siamo partiti proprio dai dubbi sull’argomento che avrebbe dovuto essere la colonna portante del libro: l’uso dell’energia alternativa e di conseguenza (o altrimenti) il riscaldamento terrestre, la distruzione della natura da parte dell’uomo e tanti altri ben conosciute teorie del caso. Sarà stato il buon McEwan “imboccato” da una certa fascia di mercato o obbligato da precisi obblighi contrattuali con la casa editrice ? E alla fine qual’è la sua posizione ? Personalmente ritengo che questo non fosse lo scopo dell’autore che lascia al lettore le considerazioni (ma anche no). Il taglio di questo romanzo (a differenza di molti altri di McE) è senz’altro quello della commedia e non quello della tragedia, a volte riuscendo a farci ricordare i personaggi di P.G. Wodehouse o di Jerome Klapka Jerome e strappandoci sicuramente qualche risata in più di alcuni autori nostrani da strapazzo….E’ vero qualche scena sembra messa lì a bella posta, qualche altra è ispirata a gag già conosciute (anche se non da tutti) ma è questa la bravura dell’autore.
Il protagonista che dovrebbe essere il cattivo della storia in realtà ad alcuni di noi è pure simpatico e se spesso è uscita durante la discussione la poca “moralità” dei suoi comportamenti (omicidio seppur colposo compreso, non dimentichiamolo) alla fine l’autore pensa bene di “fargli pagare il prezzo”. E così giustizia divina sia fatta, per buona pace dei dubbiosi.
In realtà il libro è godibilissimo di per sè al di là, questa volta, dei messaggi non trasmessi, degli errori scientifici (ricordiamo che McEwan non è sicuramente il Crichton di Stato di paura – a proposito anche lui nel 2004 fu profeta del famoso tsunami di Natale, che siano gli scrittori a portar male ? No tranquilli, semplicemente sono situazioni risapute, loro semplicemente le usano per costruirci delle storie) e della poca simpatia (ma non così condivisa da tutti) del protagonista.
A mio parere, con una buona scrittura, un bell’intreccio, un tocco di ecologia e due sane risate, il libro non raggiunge sicuramente le vette di Espiazione (dove ricordiamo che la costruzione è perfetta e – luiginter permettimi la citazione – “ogni parola utilizzata è necessaria a quella successiva”) ma McEwan fa bene il suo lavoro che è “solo” quello dello scrittore.
Così averne…………..

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: