Tra le pagine

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Non è la prima volta che tra le pagine dei libri presi in biblioteca trovo un pezzo di carta qualsiasi che non dovrebbe trovarsi lì, lasciato sicuramente per sbaglio da qualche utente sbadato e molto probabilmente usato come segnalibro.
Talvolta lo scontrino – o il biglietto del tram o l’ingresso ad un museo – sono la cosa più interessante del prestito. Si possono costruire decine di storie su un singolo indizio, si può fantasticare su una storia vera che si interseca inconsapevolmente con la trama del libro in questione, perchè non dimentichiamo che chi ha lasciato quel pezzo di carta lo stava verosimilmente leggendo.
Il libro diventa quindi bloc-notes, quaderno. Il libro diventa parte di una nuova storia, un po’ come in alcuni romanzi famosi tipo La storia infinita. Il libro diventa una sorta di round-robin dovè non c’è un vero inizio e ogni lettore che passa lascia una traccia.
Ecco: nel libro di Virginia Woolf che sto leggendo, Per le strade di Londra,ho trovato ben due di questi indizi:
– un pagamento bancario del 1994 di 32000 Lire (ve le ricordate ?) con un saldo di conto corrente di più di 9.000.000 !
– uno schema di un biglietto ferroviario per la tratta Siena-Firenze-Milano C.le, quando i biglietti del treno venivano ancora “calcolati a mano” dalle agenzie di viaggio o dalle biglietterie. Adesso i biglietti ognuno se li può fare – e senza neppure bisogno di stamparli – dal proprio smartphone, in pochi minuti (che tristezza, un altro “mestiere” perduto: l’agente di viaggio. Peccato che avrebbe dovuto essere il mio, di mestiere ….)
Non so se i due pezzi di carta siano stati lasciati dallo stesso lettore, se vi sia un nesso tra i due (pagamento con bonifico del biglietto stesso ?), se chi ha preso in prestito il libro lo ha poi letto.
Le speculazioni sono tante e affascinanti…………. Vogliamo costruirci una storia ?
E voi cosa avete dimenticato nei libri della biblioteca ? Cosa avete invece trovato ?

2 Risposte to “Tra le pagine”

  1. unarosaverde Says:

    Un bel post! Tra le pagine dei libri della biblioteca io di solito trovo solo macchie! E, fino a qualche anno fa, le schede prestito che la bibliotecaria dimenticava nell’ultima pagina, con i nomi di chi aveva letto il libro prima di me.

    Sono molto più fortunata con quelli delle librerie dell’usato…
    ( vedi qui: http://unarosaverde.wordpress.com/2011/05/29/i-libri-soli/).
    Anche io ci fantastico su: è materiale ottimo per inventarsi storie!

  2. Dobbiamo restare lettori ! « Desperate Readers Says:

    […] da un libro che ho trovato strepitoso e da cui mi separerò difficilmente, peraltro già citato qui. Come promesso riporto alcuni paragrafi tratti da Per le strade di Londra di Virginia Woolf […]

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