L’incontro prima delle vacanze

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Ieri sera, accompagnate (come sempre il femminile prevale sul maschile per numero, la grammatica italiana mi perdonerà) dal solito maltempo (gli alberi dietro la biblioteca si muovevano molto, durante la nostra riunione ha anche piovuto) e con una serpeggiante malinconia dovuta all’ultimo incontro dell’anno (accademico come ha detto Laura), si è discusso di Daisy Miller di Henry James. Ha rotto il ghiaccio Lucia (a cui auguriamo di ricevere presto un pc  in modo che possa leggere e scrivere qua sopra) dicendo che il libro le è piaciuto per lo stile dell’autore, per la descrizione che fa del mondo di Daisy e dell’Europa vista con occhi americani. Ci siamo dette concordi sul motivo per cui avessero scelto di leggere questo libro nel gruppo di lettura di Leggere Lolita a Teheran, Daisy infatta incarna un modello femminile ben lontano da quello imposto dalle sociatà machiste a stampo religioso, comuni alla fascia mediterranea, ma con un’estensione mentale che travalica i confini geografici e si sparge in lungo e in largo per il pianeta tutto. Questa Daisy era una che faceva tutto quello che voleva, come nessuna delle presenti di ieri sera, figuriamoci in Iran con Khomeini!

Pareri controversi sui personaggi della madre e del corteggiatore Winterbourne. Crudeli e freddi osservatori, distaccati, o rispettosi della libertà della ragazza?

E’ seguito un breve excursus sulla condizione del Colosseo e di gran parte della Capitale nel periodo narrato da Henry James, acquitrini e malaria la facevano da padrone a quanto pare. Briony che sa tutto, e quello che non sa va a leggerselo, ci ha informate sul fatto che l’Italia è stata dichiarata posto sicuro da malaria solo nel 1970! Nel 1970 (io non sono come Briony e ho detto una data sbagliata) ricordiamo che in Svizzera le donne ancora non votavano, poterono farlo solo a partire dall’anno successivo attraverso una consultazione popolare ovviamente di soli uomini…

Ahimè Rusceris non è arrivata in tempo per stroncare il libro con il suo voto, ma poco dopo, e nonostante ciò, il libro ha perso un po’ di consensi, probabilmente, si è detto, l’aspettativa generata dal fatto di vederlo citato in Leggere Lolita a Teheran era stata troppo grande. E’ bello vedere come i libri letti in precedenza restino nel sangue del gruppo: continuamente in circolazione.

Dopo il tè con amaretti di Lucia e chiacchiere (il tipico dolce di Carnevale) superstiti le Desperate indugiavano. Nessuno voleva andare via. Lo interpreto come un ottimo segno se addirittura ci mancheremo reciprocamente!

Riamando ad altro post l’informazione sui libri estivi e ringrazio come sempre tutte per la partecipazione “accorata” e “densa”.

2 Risposte to “L’incontro prima delle vacanze”

  1. Brionytallis Says:

    E’ vero Lisbeth… abbiamo indugiato. Dopotutto e’ stato un bellissimo anno di letture e questa volta – sono sicura- anche l’estate sara’ ricca di buone letture. Comunque il blog non va in vacanza. State collegati!

  2. ale da mezzago Says:

    Un saluto affettuoso a tutte le desperade ,ed un augurio di una serena estate a tutti.Mi dispiace non aver partecipato all’ultima serata ,ma avevo un impegno tutto al femminile al quale non potevo mancare.ciao da Ale

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